Il tè verde

1396964180470131320ll tè verde e le sue benefiche virtù erano già note nell’antico Oriente oltre 2 mila anni fa.

Si narra infatti che il primo a bere tè verde mettendo le foglie della pianta in infusione in una brocca con acqua bollente fu un imperatore cinese, nel lontano 2700 a.C.

A prescindere dalla veridicità o meno di questa storia, quel che è certo è che un monaco buddhista giapponese, Eisai, nel lontano 1215 a.C., scrisse un interessante trattato dedicato a questa pianta dal titolo “Come rimanere in buona salute bevendo il tè”.

Ma cosa rende il tè verde così prezioso?

I germogli e le foglie giovani di questa pianta (nota anche col nome scientifico di Camellia sinensis) sono ricchi di polifenoli e catechine, molto utili per le loro proprietà antiossidanti.

Le catechine presenti in quantità elevata nel tè verde (rappresentano ben il 30-40% del peso secco), sono sostanze appartenenti alla famiglia dei flavonoidi, cui vengono riconosciute numerose proprietà benefiche per l’organismo.

In particolare, alcuni studi hanno messo in evidenza la loro capacità di contrasto dei radicali liberi e di protezione delle cellule dallo stress ossidativo, oltre che di potenziamento di altri sistemi antiossidanti, come quello che coinvolge la vitamina E.

Un’altra qualità non trascurabile del tè verde è la sua capacità di favorire il drenaggio dei liquidi in eccesso e il mantenimento del giusto peso corporeo.

L’antica saggezza orientale aveva dunque ancora una volta ragione. Anche se non è lecito aspettarsi dal tè verde risultati miracolosi, è tuttavia un valido alleato per il benessere generale (sempre all’interno di una dieta varia ed equilibrata), proprio in virtù delle sua riconosciute proprietà antiossidanti.